giovedì 28 luglio 2011

Raoul Hausmann inedito ritrovato, fotografo e scultore primatista.


LA SCULTURA LIGNEA RITROVATA

DI

    RAOUL  HAUSMANN

 il fondatore del Manifesto Dadaista.


"Se in vita tua farai un foto-montaggio, non potrai non pensare al grande fotografo Raoul Hausmann che fu l'inventore del foto-montaggio" (R.H.)


Raoul Hausmann nasce a Weil il 12.6.1886 figlio d'arte, del pittore accademico Vicktor Hausmann. Fondatore del club "DADA" con Huelsenbeck, Grosz, Heartfield, Hersfelde, Hoch e Richter, il nucleo berlinese del "dadaismo" per il quale pubblica nel 1918 il suo primo manifesto ed inventa le poesie optofonetiche.


E' noto che nel 1920 realizzò la sua celeberrima scultura d'una testa in legno "L'uomo meccanico" (meccanico tessile), con conficcata sul cranio un centimetro, il numero 22 (simbolo massonico) e una spoletta di filo. 


Si tratta di una innovativa opera concettuale che rappresenta il pensiero che nasce dalla mente, il filo del discorso che si trasforma in un tessuto tangibile da fotografare mettendo in risalto le diverse tonalità e contrasti, in un'immagine che rappresenterà la sua teoria della "sensorialità eccentrica".
    
Di quest'opera sono note alcune decine di identiche opere originali,in collezioni private e importanti Musei del mondo.

Raoul Hausmann: 
"Uomo meccanico-tessile"

Nel 1967 viene organizzata al Modern Museum di Stoccolma la prima grande retrospettiva della sua opera. Raoul Hausmann muore a Limonges il 1.2.1971 non senza aver pre-organizzato e firmato nel duro legno il suo primo ed ultimo grande gioco.

firma incisa: R. HAUSMANN 1919



Infatti Raoul Hausmann nel 1919 aveva scolpito la sua primogenita opera tenuta gelosamente segreta, un volto coperto da una maschera lignea che rappresenterà "L'uomo muratore", caratterizzata da una chioma di chiodi antesignana dello stile dei "Punk", una scultura che, a quanto si sappia, é l'unica esistente del suo genere, simile all'"uomo meccanico-tessile" del 1922.


Oltre ai 74 chiodi, sono conficcati sul cranio una vite ed un decimetro. Infine vi é un chiodo libero, pronto all'uso. In totale, quindi, 75 chiodi.

Raoul Hausmann
"L'uomo muratore" (inedito).
Scultura lignea, cm. 30 x 70

Se all'uomo meccanico-tessile Raoul Hausmann affidò la rappresentazione della forma-pensiero, l'uomo muratore resterà invece nell'ombra, come un suo "chiodo fisso", visto ch'Egli piantò un chiodo per ogni anno della sua vita da quando iniziò a fare l'artista. 

Raoul Hausmann
"Uomo muratore" (senza volto)


Sulla bocca dell' "Uomo muratore" vi é una medaglietta d'ottone con il numero 36 (indicatore della "Cupola Massonica" ovvero il terzo grado superiore e segretissimo oltre la posizione del Maestro di grado 33°).  Sulla gota della testa di legno vi é dipinto il numero 5. Il numero dei chiodi conficcati nella testa ammonta a 74 di diverso diametro, più un ultimo chiodo che Raoul Hausmann non ebbe il tempo di conficcare per celebrare il suo ultimo 75° compleanno d'artista?


L' "Uomo muratore" simboleggia l'"Uomo massone" provvisto di squadra e martello, i cui chiodi sono conficcati nella sua testa. Questa "liaison" concettuale lega vicendevolmente entrambe le statue di Raoul Hausmann: l'Uomo muratore n.36 (del 1919) con L'Uomo meccanico-tessile n.22 (del 1922)?



UNA PROVA DI AUTENTICITA'


L' "Uomo muratore" potrebbe portare sulla propria testa una prova di autenticità ? Per rispondere a questa domanda occorre cimentarsi in una prova di traslazione fonetica delle parole che si riferiscono ai singoli oggetti posti sulla sua testa.

Si deve scegliere per prima cosa la lingua da utilizzare, tenendo conto che benché Hausmann fosse svizzero-tedesco, il MANIFESTO del FESTIVAL DADA fu pubblicato a Parigi nell'occasione della mostra alla Galleria "Salle Gaveon, rue Boitié 45", tenutasi il mercoledì 26 maggio 1920.

Scriverò quindi in lingua francese, ordinando i singoli elementi testuali, oltre che sulla testa.

SETTANTACINQUE CHIODI PIU' UNA VITE, UN CHIODO LIBERO E METRO RIGIDO  

                        =  soixante-quinze ongles plus vis, un clou libre et un tube dur 

                 =  soi (x) ant(e)-qui (n)z(e) on(g)les plus vis, un c(lo)u libre et un tube dur 

                        =  soi sont qui son les plus vite un cu libre et un tube dur

               =    SONO I PIU' VELOCI: UN CULO LIBERO E UN TUBO DURO 

Questa traduzione con relativa traslazione fonetica, non é che un gioco di parole ampiamente utilizzato dai surrealisti e dadaisti per realizzare doppi sensi o dissimulare frasi a senso compiuto che abbiano ovviamente una relazione con dei principi fondamentali del movimento DADA.

Una prova di autenticità dell'opera potrebbe quindi essere data dalla scoperta di questa relazione con il Manifesto del Festival DADA ? 
  
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Il MANIFESTO DEL FESTIVAL DADA era composto da 19 punti o enunciazioni del movimento: limitiamoci al primo ed ultimo punto i quali provano un'attinenza ed una relazione tra la scultura testa lignea dell'Uomo muratore" ed il Manifesto del Festival DADA:

                                         il punto n.1)     LE SEXE DADA
                                                              ...
                                                              ...
                                      il punto n. 19)      VASELINE ONIRIQUE.


LA PERIZIA D'AUTENTICITA'

Quest'opera é corredata da alcune perizie di autenticità rilasciate da importanti ed accreditati studiosi del periodo "Dadaista" svizzero-tedesco ed internazionale, di cui pubblichiamo quella dello studioso italiano Prof. Daniele Menicucci, il primo critico d'arte ad essersi occupato di questo straordinario ritrovamento.


Lettera del Prof. Daniele Menicucci che fa riferimento al Prof. Federico Zeri, dal quale apprese dell'esistenza di quest'opera di Hausmann. 







   
Lettera del donatore della statua
a Umberto J. Barbera

Il pesciolino di carta dorata pubblicato sull'indirizzo del donatore, é stato ritrovato assieme al settantacinquesimo chiodo di ferro, della stessa fattura dei 74 chiodi già conficcati da Raoul Hausmann nella testa dell'Uomo dello "Spirito del nostro tempo", probabilmente a significare che esso avrebbe rappresentato se non uno scherzo, l'ultimo chiodo della sua vita. 


Ma c'é qualcosa in più che inquieta e nello stesso tempo rallegra chi ricevette il dono e che ora cerca di ricordare dove avesse già visto questa statua e quale significato avesse avuto custodirla in un "trolley" da viaggio aereo, se non per l'ultimo viaggio, l'ultimo saluto di un caro amico?



Quest'opera, 
per il grande interesse che riveste 
come primogenita scultura "dadaista" 
di Raoul Hausmann,
é in attesa di trovare una adeguata
collocazione museale 
salvo non ricevere un'offerta
da un collezionista privato.



Per contatti diretti:
Umberto Joackim Barbera
<ubarbe22@gmail.com>
i-Phone: +39 3485116565

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A T T E N Z I O N E !

Questa ricerca di Joackinder é un esempio di creazione artistica del tutto nuova che ha come fine quello di disorientare il critico d'arte avvezzo ad un approccio metodologico ben diverso, basato non come l'ideazione di Joackinder, creativa ed intuitiva, bensì sull'analisi mnemonica di ciò che il critico abbia davvero studiato, compreso e correlato.

Non vi può essere dialogo costruttivo tra le due metodologie se non vi sia alla fine una comune autenticazione dell'opera.

E' chiaro a tutti che qualora il critico d'arte assuma una opinione diversa, non provata da alcun riscontro, Egli giochi a non riconoscere l'autenticità del dipinto.

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